lunedì 17 dicembre 2007

Recensione: Come d'incanto - Enchanted (2007)

Quest'anno la Disney ha deciso di portare un'innovazione nel cartone di Natale. Con l'addio al Re Leone, a Nemo, e al Gobbo di Notre-Dame, di cui nessuno sente la mancanza, ecco un genere già visto ma sempre d'effetto: il cinecartone.
Giselle, una principessa cartonata e asessuata incontra una strega poco prima delle nozze con il suo principe. Questa, madre dello stesso principe, con l'inganno la butta in una fontana che conduce dritto nel mondo reale, e la nostra principessa si ritrova quindi in carne ed ossa a New York.
Aiutata dai suoi amici fiabeschi giunti anch'essi nella Grande Mela, la principessa dovrà fare di tutto per ritrovare il suo principe, sotto la supervisione del simpaticissimo e intelligente scoiattolo Pip, grande portento digitale. Il tutto in un clima da The sound of music, dove la risata fa presto ad uscire, aiutata da gag forse più pensate per gli adulti, che non per i bambini, i quali comunque apprezzeranno il capolavoro di effetti speciali e di dialoghi, scopiazzati qua e là dalla concorrenza Dreamworks.
La principessa Giselle dimostra in ogni occasione di sapersi destreggiare tra piattole, piccioni, e topazzi di fogna chiamati appositamente per pulire la casa. Scena da Premio Nobel, a mio avviso, dove tra gente schifata ero l'unico che rideva a squarciagola per il cinema semideserto.
Finale in parte scontato, ma non banale, e buone musiche. In conclusione, un film di target poppante, ma che farà sorridere e divertire tutti. Ottimo lavoro.

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