giovedì 13 dicembre 2007

Recensione: Cocaina (2007)


L'altra sera finalmente valeva la pena di riaccendere la televisione. Sullo schermo quello che tutti sanno, di cui tutti parlano, presentato in modo intelligente. Cocaina.
Un gruppo di poliziotti sbregaz e una squadra di tossici vengono seguiti dalle invadenti telecamere dei registi del documentario. Ne esce un quadro allarmante di come il problema coca sia diventato di enorme portata, e non sia più un fenomeno da considerarsi trascurabile.
La Polizia in questo caso ne esce benissimo: look da tossici, zazzera e capello lungo, pantalone multitasca e facce cattive. E grande umanità e serietà durante gli arresti. Questo basta e avanza per mimetizzarsi in una Milano che se ne frega di tutto, che non si accorge di niente, e continua nella sua porca vita (tanto per non citare Jack Nicholson) come se nulla fosse.
Ottima anche l'ipocrisia dei miei coetanei, mostrata giustamente con poche (presumibili) censure, che giustificano il tutto dall'alto con un "Siamo ragazzi, facciamo i nostri errori". E in realtà non sono altro che un miserabile branco di tossici, destinati a essere sfigati tutta la vita e a pagare il chirurgo plastico per rifarsi il naso tra pochi anni.
Chi lo ha definito docu-film, a mio avviso ha sbagliato. E' un documentario nudo e crudo, che di film ha una cosa sola. La colonna sonora di Miami Vice.

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