domenica 23 dicembre 2007

Lettera di Tossani - da "Il Resto del Carlino" del 23/12/2007

Riporto questa lettera che ho appena letto sul giornale di oggi, scritta da un noto infortunista bolognese che non nasconde simpatie per fascismo e nostalgie per la Bologna di un tempo.
Credo che la sua lettera meriti una riflessione davvero da parte di tutti. Sono contento che Tossani o i suoi abbiano una volta tanto riveduto e corretto la lettera, visto che di solito la grammatica lascia un po' a desiderare. Quattro virgole però le ha corrette il sottoscritto.
Eventuali commenti sono sempre ben accetti.
Boz

Questo articolo lo dedico alla mia Bologna. Perchè?
Perchè il Nettuno (che i bolognesi chiamano confidenzialmente Gigante) è stato spettatore della vita di Bologna negli ultimi 5 secoli (o quasi) e quindi conosce la vita della città più di chiunque altro. Con una simile esperienza dovrebbe essere facile per lui prevedere anche il futuro ma sicuramente si rifiuterà di farlo...per non mettersi a piangere.
Bolognesi, ci stanno portando via Bologna! Bolognesi fate qualcosa! Non aspettate che gli eventi vi travolgano e vi cancellino, nel senso che facciano scomparire la tradizione bolognese. No, no, non è una esagerazione: ecco i dati allarmanti.
Oggi pochi parlano e capiscono ancora il bolognese che sta diventando una lingua morta, anzi peggio, "mortammazzata" proprio dai bolognesi superstiti.
Oggi ci sono giovani madri che non vogliono che in famiglia si senta una sola parola bolognese perchè il bambino deve imparare solo l'italiano....poi magari lo mandano a scuola per imparare l'inglese, lingua che sta inquinando la nostra con tutti i neologismi tecnici e comportamentali. In certi ambienti si fanno vanto di chiamare ogni cosa col nome inglese, così il presidente diventa president, un dottore doctor e una ragazza girl....che magari va col boyfriend a fare pett
ing e cosi via fino all'inutile o addirittura al ridicolo.
Bolognesi, voi dovete andèr con l'ambrausa a fèr l'amàur e brisa con la girl a fare petting.
Questo non è un consiglio razzista, perchè essere bolognesi significa amare Bologna, sentire un'emozione quando si attraversa la piazza, sentire l'orgoglio di avere in città uno degli edifici medievali più alti del mondo, stupefacente opera di ingegneria antica che a molti non dice niente...o peggio dice che è la cosa più brutta mai vista come ebbe a dire Goethe di passaggio a Bologna guardando la torre Asinelli...per forza, lui era crucco e non bolognese.
Aneddoto trasversale. Un giorno entrò in un bar un extracomunitario che cominciò a litigare col barista per una stupida contrarietà. Ebbene, uno dei presenti, che era di pelle nera come il nuovo venuto disse in perfetto bolognese "c'sa vòl cal nàigher".
Grazie, simpatico amico dalla pelle scura. Tu sì che sei bolognese davvero.


Michele Tossani

Nessun commento:

Posta un commento