sabato 14 febbraio 2009

Recensione: Io vi troverò - Taken (2008)

"Io non so chi siete, non so che cosa volete. Se cercate un riscatto sappiate che non possiedo denaro. Pero io possiedo delle capacita molto particolari che ho acquisito durante la mia lunga carriera, che fanno di me un incubo per gente come voi. Se lasciate andare mia figlia la storia finisce qui: non verrò a cercarvi, non vi darò la caccia, ma se non lo farete io vi cercherò, vi troverò, e vi ucciderò." "Buona fortuna".


Un capolavoro assoluto. Un film unico ed entusiasmante. Un grande esempio di cinema d'azione con violenza a raffica come non se ne vedeva da anni, dai tempi in cui Steven Seagal e il suo fido codino spadroneggiavano nelle migliori sale cinematografiche di tutto il mondo.
Liam Neeson interpreta la parte di Brian, un ex agente del governo specializzato in "prevenzione" a cui una banda di albanesi rapisce imprudentemente la figlia, in vacanza a Parigi con l'amica Amanda, da subito destinata a fare una brutta fine.
Il duro Liam partirà alla volta di Parigi, e grazie alla sua tecnologia di alto livello e ai suoi fidi amici 007 entrerà in un traffico internazionale di esseri umani, e si lascierà alle spalle una lunga sfilza di morti, ammazzati nei modi più borazzi e fisicamente improbabili.
Ma è proprio questo che vogliamo noi amanti del cinema di suspance e azione: vogliamo emozioni forti, gratis, e "vendute" a buon mercato. E in Liam abbiamo trovato il nostro eroe.
Da sottolineare anche il risvolto politico della vicenda, dai toni alquanto fascisti e giustizialisti (ma condivisibili in parte): "Venite in questo paese, vi approfittate del sistema, e poichè siamo tolleranti pensate che siamo deboli e indifesi. La vostra arroganza mi offende. E la quota aumenta di un altro 10%."
Come dicevo, le uccisioni sono spettacolari. Arti marziali a gogo, pistole, lame, e salti del nostro impavido Liam, che si lancia attraverso vetrate con nonchalance unica, alla faccia dei suoi 56 anni suonati. Memorabile anche la sua mossa preferita: il tremendo e ripetuto pugno nel fianco delle sue vittime, a cui segue da clichet la rottura delle costole. Spettacolare.
Il ritmo è serratissimo ed avvincente, la storia scorre come acqua fresca, e il nostro eroe arriva a trovare sua figlia dopo essersi vendicato di tutti. Ma proprio tutti. Anche del suo ex amico, agente governativo corrotto, che punisce sparando addosso a sua moglie. Ma niente paura: "E' solo superficiale. Ma se non mi dai quello che voglio l'ultima cosa che vedrai prima che renda i tuoi figli orfani, sarà un proiettile tra i suoi occhi".
Holly Valance, che tutti noi ricordiamo con piacere nel ruolo di Nika in Prison Break ha qui un piccolo ruolo che non passa certo inosservato. Anche la moglie di Neeson, Famke Janssen, è degna di nota: l'avevamo scambiata tutti per la famosa attrice e cantante Laura Angel. Tutti gli altri attori sono decenti, ma non è la loro recitazione che conta. A tutto ci pensa lui e soltanto lui. Il Super Liam Neeson.

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