domenica 10 febbraio 2008

Recensione: Cobra (1986)

- "Tu non lo farai.... porco! So che nn sparerai! La Legge punisce gli assassini...puoi solo arrestarmi se ci riuscirai...anche io ho i miei diritti, non è vero, porco? Arrestami, diranno che sono incapace di intendere e di volere. I giudici sono gente civile...non è vero, porco?"
- "Ma io no. Qui la legge si ferma e comincio io (pausa). Stronzo."

Ci troviamo nell'America degli anni 80. Il Nuovo Ordine Globale si sta diffondendo sempre di più, e branchi di pazzoidi armati di ascia bipenne si riuniscono in Mandrie, ululando come porci, e rotolandosi nel fango come lupi.
E' in questo infausto momento che iniziamo a conoscere Marion Cobretti, detto Cobra, poliziotto addetto ai "gasati" e avvezzo come sempre a metodi non convenzionali. Lo vediamo arrivare su una vecchia 1950 Mercury, col suo tipico occhiale a goccia specchiato dai riflessi blu. Stallone è in forma come sempre, e con la sua stazza da duro e le sue frasette ad effetto è l'unico in grado di sgominare la banda di pazzoidi sanguinari che si sta infiltrando ovunque, anche nel suo reparto.
In conflitto aperto coi suoi colleghi, ma sempre in coppia col suo fido tirapiedi Gonzales, il nostro riesce in imprese impossibili, si innamora della bella Brigitte Nielsen, e fa fuori un centinaio di Harleisti, giunti in uno sperduto paese di montagna della provincia americana per spaccargli la testa.
Ma il nostro Rambo è armato di tutto punto, lancia bombe a mano come noccioline, e apre i culi di tutti coloro che gli si presentano innanzi.
E alla fine, riuscirà a seccare anche il più pazzo dei pazzi, che lo fa innervosire con il dialogo che ho elencato in apertura di post, e per punizione verrà infilzato in un gigantesco amo, e spedito con posta raccomandata in un altoforno.
Più che la trama, merita un po' di attenzione il carattere di Silvestro.
In particolare, scopriamo presto cosa lo fa veramente incazzare: i giudici. Sono loro la vera causa del male negli USA. Sono loro che mandano fuori troppo presto dalle galere i criminali. Sono loro che non capiscono come stanno le cose nella vita reale. L'attacco alla magistratura di Sylvester dura dall'inizio alla fine del film. Mi ricorda giusto qualcuno. ;-)

2 commenti:

  1. Alè.... mi hai fatto cadere un mito! sob..

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  2. Complimenti per la recensione Boz!
    ma hai dimenticato: "tu sei il male, io la cura!"
    Cmq Sly Stallone mito intramontabile, monumento al cinema d'azione, leggenda vivente!!
    Ps:sono quello ke ti era seduto accanto oggi a lezione..

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