sabato 16 maggio 2009

Recensione Serie TV: Prison Break (2005 - 2009)

Ho appena finito di guardare le ultime 2 puntate di Prison Break, giunto ieri, 15 maggio 2009, alla sua conclusione, dopo 4 stagioni intense ed estremamente interessanti.
Il telefilm parla delle vicissitudini di Michael Scofield (Wentworth Miller), un ingegnere edile, e di suo fratello Lincoln Burrows (Dominic Purcell), chiuso ingiustamente in una prigione di massima sicurezza. Dietro all'incarcerazione di Lincoln, infatti, si stendono giochi di altissimo potere che porteranno i due fratelli (e quanti incontreranno nel loro percorso) a una lunga ed estenuante fuga.
Il punto di forza della serie, almeno all'inizio, erano gli stratagemmi che Scofield si inventava per cavarsela in ogni situazione. Allo stesso modo di McGyver, Scofield riesce a usare il proprio ingegno per escogitare le cose più impensabili. Purtroppo, però, col passare del tempo sono mancate all'appello reali novità, anche perchè le bombe costruite alla stregua di Monkey Island non potevano essere per loro natura infinite. La serie ha quindi preso una piega diversa, stagnando, soprattutto nella quarta stagione, in una sorta di limbo che non le si addiceva più, ma che poteva essere perfetto per un prodotto di fascia media.
Anche l'uso dei flashback, che all'inizio spiegavano una miriade di parti lasciate in sospeso, si è con il tempo affievolito: ma i fan come il sottoscritto non si sono scoraggiati, e hanno comunque apprezzato il lavoro degli ottimi sceneggiatori.
A mio avviso, Prison Break è stata una delle migliori serie mai prodotte negli Stati Uniti, alla stregua di Miami Vice e Oz. Un plauso va alla prima e alla seconda serie, sicuramente capolavori di montaggio, tecnica, e plot. Con la terza serie, accorciata dallo sciopero degli sceneggiatori americani, è iniziato il lento declino della storia, che è terminata forse in un modo troppo scontato, se confrontato con i "fasti" delle puntate di apertura.
Il telefilm rimane per me in ogni caso un vero e proprio capolavoro, con un impiego di attori e di forze straordinario. Ho sentito però anche io il bisogno di arrivare a una fine, pena il cadere nel piattume e nel ridicolo. Attendiamo con ansia l'uscita del dvd con una parte aggiuntiva, non trasmessa in tv, della durata di 2 ore. Sigh.

1 commento:

  1. Sono d'accordo con queste constatazioni.. A mio modesto parere gli autori erano partiti con un format d'eccellenza per poi giungere alla fine alla scontatezza più assoluta e a cadere in scene di finzione troppo esagerate. Peccato quindi per le ultime due serie anche se il voto complessivo dell'opera rimane notevolmente positivo.

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