La saga di Mad Max mi aveva da sempre incuriosito, tant'è che ho deciso di guardarmela tutta di un fiato questa settimana. Non si tratta a mio avviso di un capolavoro, ma di qualcosa di comunque notevole e da non perdere. Merito degli scenari australiani, che si prestano a una storia ambientata "pochi anni più avanti da oggi" dopo una catastrofe nucleare. Max è un poliziotto buono con una allegra famigliola al seguito, che combatte branchi di teppisti borazzi e muniti di creste che scorrazzano per le strade, razziando ciò che trovano e commettendo tutti i crimini più sadici e peggiori. Dopo che un gruppo di questi soggetti si accanisce su sua moglie e suo figlio, Max impazzisce, e a bordo della sua V8 Interceptor tamarra, costruita da una Ford Falcon XB GT Coupè del 1973, dichiarerà guerra aperta ai pennuti, inseguendoli ad alta velocità per le strade, e provocando incidenti da Premio Nobel.
Personalmente ho amato il primo film della serie, apprezzando in particolar modo la regia estremamente moderna,calibrata, ed estremamente convincente, basata su un budget assolutamente ridicolo: Il secondo e il terzo film sono più o meno alla pari, e sempre secondo il mio modestissimo parere si trovano una spanna più sotto rispetto al primo. Spettacolari e mai sotto tono sono gli incidenti. C'è un vero e proprio gusto per il realismo e un pizzico di sadismo caricaturale. Quello che ho apprezzato meno, invece, è il gap profondo che c'è tra il primo e il terzo episodio in fatto di ambientazione. Se nel primo film infatti si è in uno scenario di degrado molto simile però al nostro mondo attuale con Kawasaki Z1000, automobili vere e proprie, e abitazioni normali, nel terzo ci ritroviamo in un mondo primitivo, desertico, fatto di pseudo-centurioni borazzi e kart alimentati da motori turbogetto. E' un salto temporale un po' troppo affrettato, anche se di grande impatto visivo. E' consigliata a tutti la visione per avere un'idea, tenendo in considerazione il fatto che, soprattutto nel terzo film della serie, il limite tra il colpo di genio e la buffonata è estremamente sottile.
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