domenica 3 agosto 2008

Recensione: Il vento che accarezza l'erba (The wind that shakes the barley, 2006)

The wind that shakes the barley è sicuramente il miglior film che ho avuto modo di vedere negli ultimi 6 mesi: Palma d'oro a Cannes nel 2006, vincitore di numerosi premi, e piccola grande perla in questo cinema manierista e senza inventiva.
Devo ammettere che mi era sfuggito. E ciò è abbastanza grave.
Lascio a voi la trama. Ma non vi lascio il commento sulla grande poesia che Loach riesce a trasmettere fin da subito. La storia è narrata magistralmente, senza fretta, e senza lasciare nulla al caso. Sotto il fuoco della cinepresa tanta carne e tanta umanità che si viene a scontrare nell'orrore di due singole guerre civili.
E la mente ritorna indietro nel tempo, perchè il realismo c'è, e almeno nel mio caso, la memoria storica anche.
Gli attori, tutti irlandesi, svolgono con sapienza e umiltà l'arduo compito di vestire i panni di tutti coloro che prima di loro hanno combattuto per la propria terra, e sono stati costretti a legittimare l'odio e la violenza in nome di una libertà che per ognuno aveva un aspetto diverso. Un film triste, tristissimo, violento più psicologicamente che visivamente, ma estremamente serio e profondo.
Loach non giudica, non prende le parti di nessuno, ma mostra come la guerra sia in grado di sconvolgere ogni rapporto umano. E lo fa con una freddezza tale da far scendere la lacrima sul finale. E lo scroscio di applausi.

1 commento:

  1. Carissimo, non posso che concordare con quanto hai scritto...poh-poh-poh-...grandissima opera!!!Banda

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