Deciso a recensirlo il prima possibile, sono corso a casa di gran fretta, e subito è partito lo spettacolo.
Uno straordinario Viggo, non ancora ostaggio di Cronenberg, recita nel ruolo del poliziotto infiltrato nella Yakuza. Con il suo charme,il capello lunghino e la basetta triangolare, riesce a guadagnarsi la stima e l'affetto della famiglia, che si fida ciecamente di lui, non sapendo che in realtà è tatuato FBI proprio sul cuore. Al momento di scegliere da che parte stare, però, il nostro eroe dovrà vedersela con la sua coscienza, e scatenerà la sua rabbia sui suoi nemici più acerrimi, i componenti del clan mafioso dei Campanela, che nel film però misteriosamente vengono chiamati Campanella con 2 elle.
La regia del famosissimo e sempre in gamba Frank Cappello è vivace e lucida, molto meglio di quei registi da 3 lire che vanno di moda oggi come J.J. Abrams, dinanzi ai cui film sono sempre costretto ad assumere un antiemetico, onde evitare di rigettare la cena durante gli inseguimenti girati con una telecamera lanciata ai 200 km orari su uno smorzatore di vibrazioni immerso in un terreno terremotato (con 10 di magnitudo su scala Richter, ovviamente) .
Non spendo ulteriori parole su Viggo, sempre in formissima, con la faccia esente da rughe e lo sguardo di chi sa come schivare i proiettili saltando tra file di bancali, e buttandosi a terra con salti leprotteschi senza farsi neppure un graffietto.
Nei titoli di coda, ho pure intravisto il nome del grande Al Goto, che già ben conoscevamo da altri 2 capolavori come Black Rain e Duro da Uccidere.
Insomma, un filmone da non perdere per gli appassionati del genere. Dimenticavo: non guardate troppo la recitazione: diversamente potrebbero servire ugualmente gli antiemetici.
Uno straordinario Viggo, non ancora ostaggio di Cronenberg, recita nel ruolo del poliziotto infiltrato nella Yakuza. Con il suo charme,il capello lunghino e la basetta triangolare, riesce a guadagnarsi la stima e l'affetto della famiglia, che si fida ciecamente di lui, non sapendo che in realtà è tatuato FBI proprio sul cuore. Al momento di scegliere da che parte stare, però, il nostro eroe dovrà vedersela con la sua coscienza, e scatenerà la sua rabbia sui suoi nemici più acerrimi, i componenti del clan mafioso dei Campanela, che nel film però misteriosamente vengono chiamati Campanella con 2 elle.
La regia del famosissimo e sempre in gamba Frank Cappello è vivace e lucida, molto meglio di quei registi da 3 lire che vanno di moda oggi come J.J. Abrams, dinanzi ai cui film sono sempre costretto ad assumere un antiemetico, onde evitare di rigettare la cena durante gli inseguimenti girati con una telecamera lanciata ai 200 km orari su uno smorzatore di vibrazioni immerso in un terreno terremotato (con 10 di magnitudo su scala Richter, ovviamente) .
Non spendo ulteriori parole su Viggo, sempre in formissima, con la faccia esente da rughe e lo sguardo di chi sa come schivare i proiettili saltando tra file di bancali, e buttandosi a terra con salti leprotteschi senza farsi neppure un graffietto.
Nei titoli di coda, ho pure intravisto il nome del grande Al Goto, che già ben conoscevamo da altri 2 capolavori come Black Rain e Duro da Uccidere.
Insomma, un filmone da non perdere per gli appassionati del genere. Dimenticavo: non guardate troppo la recitazione: diversamente potrebbero servire ugualmente gli antiemetici.
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