martedì 24 marzo 2009
Recensione: Gran Torino (2008)
martedì 10 marzo 2009
Recensione: Ratatouille (2007)
A volte capita che il cinema sia come il cibo: poesia. Poesia pura, espressa tramite arti visive capaci di stimolare talvolta anche il palato di chi sta osservando, senza che di fatto stia gustando nulla. E' il caso di Ratatouille, film prodotto da Pixar per Walt Disney Pictures che mi ha letteralmente stupito per i contenuti "alti" e la leggerezza con cui al tempo stesso vengono narrati.
Gli argomenti cardine di tutto il film sono la cucina e la ricerca del piacere nel cibo: a pensarci bene sono temi un po' lontanucci dal target 0-10 a cui questo film è rivolto. Difatti, è molto difficile che un bambino possa comprendere pienamente la mole di concetti, di sapori, e di lezioni che il film propone. Piuttosto, i più piccoli apprezzeranno le disavventure del simpatico topo Remy e dello sguattero Linguini piuttosto che la lezione su come si tagliano le verdure.
Ho avuto modo di mangiare in ristoranti di un certo livello, e mi sono stupito di poter vedere, seppur in forma animata, l'aspetto di una cucina minuziosamente fedele alla realtà, così come di una sala in cui il servizio viene effettuato secondo i canoni tradizionali (anche se la cosa, a causa del fast motion, passa in secondo piano). Non a caso numerosi sono stati gli chef che hanno dato consigli per la realizzazione del ristorante che si vede nel film, e tutto è stato curato nei minimi dettagli. Una cosa a mio avviso insolita, commovente, e da non sottovalutare.Il tema ricorrente per tutta la durata del lungometraggio è "Tout le monde peut cousiner", una frase ambiziosa e che viene ampiamente spiegata con l'evolversi della storia. Mi sento di condividerla in pieno, nel senso inteso dagli autori (che non svelo).
In conclusione, un grande capolavoro di animazione, adatto a tutti, ma che sarà apprezzato soprattutto dai gourmet, che avranno di che divertirsi per tutta la durata del film. Spettacolare.
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