sabato 13 dicembre 2008

Recensione: Nuovomondo (2006)

Raramente mi capita di dare un 9 a un film su IMDB. Ma questo è una di quelle volte in cui lo do volentieri, a cuor leggero. Nuovomondo è un piccolo capolavoro del cinema italiano, come non se ne vedevano da anni. E' un film che ho da subito definito "caravaggesco", narrato splendidamente, con una fotografia da paura, attori bravissimi, un regista ottimo e una storia semplice ma ricca di emozioni.
I personaggi siciliani protagonisti della storia possono rispecchiare a mio avviso l'intera nazione, con le loro credenze, i sogni, l'ingenuità, la simpatia, l'arroganza, e la genuinità di un popolo che ha le sue fondamenta nella pastorizia. Il tutto ritratto con quella perfezione e quella lucidità che da tempo cercavo in un film.
Azzardata ma azzeccata in pieno a mio avviso tutta la parte onirica che a intervalli regolari interviene sapientemente, richiamando nel sottoscritto scene di felliniana memoria.
Una scena sola non mi è piaciutà granchè, e precisamente quella dell'interno della nave durante la tempesta. Purtroppo, a mio modesto parere, è venuta decisamente male e rende male l'idea. Forse, con qualche soldo in più, si sarebbe potuto fare di meglio.
Sono stato molto stupito di vedere che la media dei voti di IMDB è solo 6.9/10. Meritava a mio avviso molto di più. Il motivo, però, forse sta nel fatto che difficilmente uno spettatore non italiano può comprendere pienamente la natura dei personaggi. Proprio questo particolare è evidente nel film stesso, quando la bravissima Aurora Quattrocchi viene sottoposta ai test dalle autorità statunitensi (di più, purtroppo, non posso rivelare).
Considero pertanto questo film come un lungometraggio purtroppo pienamente apprezzabile solo da chi ha vissuto in Italia e ha avuto a che fare con un certo popolo italiano, quello con la p minuscola. Lo dico e lo ripeto: un vero capolavoro.

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