Sono andato a vederlo ieri sera, al Capitol, spettacolo delle 20 30. Ad attendermi, un branco di ragazzetti sbreghini, che commentavano a voce alta ogni singola scena del film. Male per loro, perchè all'intervallo mi è toccato alzarmi, gonfiare i quadricipiti, impostare lo sguardo sulla modalità Security, e avvisarli di non ripetere il sacrilegio che avevano compiuto nella prima mezz'ora di film.
John Rambo è un film da vedere in religioso silenzio, per capire, per accumulare rabbia, violenza, ed emozione, e scaricarla sulle spalle possenti di Sly Stallone al momento giusto.
Troviamo il nostro eroe in Birmania, solitario e intento nella caccia dei cobra. Rambo è un guerriero stanco, e il passato lo divora giorno dopo giorno. E' un uomo altruista. Pesca usando arco e frecce, e dona il pescato ai bambini poveri. E' rimasto una vera e propria montagna d'uomo, con lo sguardo che dice più di mille parole.
Ma la sete di sangue e violenza, che tenta di reprimere, tornerà fuori presto, quando una missione umanitaria di sfigati arriverà al suo cospetto, pregandolo di guidarli lungo il pericoloso fiume birmano al fine di raggiungere villaggi dove un esercito sanguinario e meschino sta compiendo violenze di ogni tipo. E Rambo, dopo una prima titubanza iniziale, accetta.
Da questo momento in poi, comincerà la sfilza dei morti, in un crescendo di tensione e violenza che solo il nostro poteva creare, grazie a una regia movimentata, con scene spesso non perfettamente a fuoco, che i più addosseranno all'inesperienza di Stallone alla regia, ma che in realtà sono volute dal nostro eroe per sottolineare il caos e lo stato d'animo che si provano in questi luoghi.
Nonostante gli anni che passano, Rambo non ha disimparato l'uso delle armi. Anzi, ha affinato la sua arte pure nella tempra dei metalli, creando il business "Acciaierie Sly" in Birmania.
L'arco, il coltello, il mitragliatore, la bomba H. Sono le 4 armi da sempre predilette da Rambo. L'arco viene usato alla stregua di un fucile di precisione, per lavori puliti e ordinati. Il mitragliatore è per fare piazza pulita quando il grado di cattiveria dei suoi nemici è più o meno eguale, e va ricompensato al suono delle sole pallottole. Il coltello è l'arma che il nostro riserva a capi di esercito e sanguinari: con esso, le gole e le pance assumono la consistenza di burro caldo. E la bomba H, portatile, serve per disboscare gente in breve tempo.
Uscendo dal cinema con le lacrime agli occhi, ho giurato fedeltà a John Rambo. Se ha bisogno di qualcosa da me, sappia che sono anche io disposto a morire per qualcosa, piuttosto che vivere per nulla. E ora, Standing Ovation.
Ho appena finito di vederlo.
RispondiEliminaSecondo me recensire questo film è la cosa più personale che ci possa essere.
Se da una parte possiamo dire "beh, è una cagata. Dice 3 frasi, ha 1 espressione sola e uccide una marea di persone. Fine del film", dall'altra per chi è appassionato della serie Rambo non è affatto così, anzi.
Ma, come ho detto, dipende molto da chi lo recensisce, e non è detto che una delle due sia sbagliata a priori.
p.s. VOGLIO ASSOLUTAMENTE IL FUCILE CATASTROFICO DEL CECCHINO.
Dai Boz!! Porelli quei cinni!!! :o)
RispondiEliminaComunque è piaciuto pure a me! A parte la mia simpatia per il mitico Sly, credo che con questo film si sia scrollato di dosso un po' di quel fascismo reganiano di cui eran pieni gli altri tre film. Certo che un fucile di precisione che fa volare gente (e il principio di azione e reazione dove lo mettiamo??) e spappola teste.. bombe della seconda guerra mondiale che disboscano foreste e mitragliatrici che tagliano a metà i soldati.. Bah, è sembrato tutto un tantino esagerato.. ;oP
Ma tanto di cappello per le scene reali all'inizio: i fiumi di sangue sintetico dell'intera pellicola non impressioneranno mai un decimo di quanto siano scioccanti quei 5 minuti di immagini di reportage!
Mitico Boz! Con questa recensione hai reso il giusto merito al Capolavoro di Sly! Aggiungerei che per gli autentici fan di Sly come noi il finale è davvero commovente: la quadrilogia icona del film d'azione si chiude in una perfetta "circular structure" che veramente fa ribollire l'antica emozione dell'inizio di Rambo 1! Il ritorno in patria da uomo apparentemente prosciugato della propria umanità, nel primo episodio è interrotto dal destino che non lo lascia allontanare dalla guerra, ma nel quarto capitolo John J. Rambo, accanto ai titoli di coda, percorrendo il lungo viale di casa di suo padre R.Rambo finalmente può ricongiungersi con la metà di sè stesso che lasciò in patria prima di partire per il Vietnam...
RispondiEliminaFilm poetico, oltre che educativo e rappresentativo del canone perfetto di azione!
Capolavoro indimenticabile che innalza l'icona monumentale di Sly oltre ogni quota, più alta della statua della Libertà, direttamente verso l'Olimpo!
Ogni ragazzo, ogni uomo facente parte delle generazioni nate dal '70 in poi, volente o nolente, si è arruolato nella Sly Army, è cresciuto a pane, Rambo e Rocky, e può solo continuare a marciare ordinatamente omaggiando il nostro veterano berretto verde!e questo è giusto. Attendiamo silenti e fedeli all'armata, sparsi in ogni parte del globo, la chiamata alle Armi, ovvero la corsa al botteghino per il primo spettacolo dell'imminente Rambo 5!!
Saluti
Filo Maestrini
Non è una bomba H... è una mina Claymore.
RispondiEliminaLo dice anche School Boy nel film...
Tranquillo, l'importante non era il dettaglio sul nome della bomba, ma l'effetto ;-)
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