Brutto perdere tempo a parlare di Gamer, ma come si suol dire, "ci tocca". Quando ho visto che Neveldine & Taylor, alias i due registi più cazzari di Hollywood, erano stati chiamati a dirigere tale capolavoro di idiozia, subito mi sono messo sull'attenti, per essere presente all'anteprima del film. E così ho fatto.
Il nostro eroe di turno è Gerard Butler che, sempre reduce dall'esperienza 300, dalla quale non si è mai ripreso, accetta di essere pilotato nella testa da un ragazzino sbregaz e ricco sfondato, che lo comanda dalla sua cameretta in cui è presente un super schermo virtuale a 360°, per evitare una condanna a morte. Tutto questo avviene in un mondo completamente rincoglionito, in cui dominano le peggiori perversioni che vengono attuate virtualmente da schifosi grassoni unti e ingordi di burro d'arachidi grazie alla geniale invenzione di Ken Castle, che per noi tutti fan dei serial americani è meglio conosciuto come Dexter Morgan. Ovviamente il gioco viene seguito in diretta dalla popolazione di tutto il mondo, divertita a vedere gente che muore e si uccide a vicenda, a causa dell'alto tasso di coca nel il cervello mista a zucchero filato.
Il nostro eroe, tra cervella che saltano per aria, e azione psichedelica allo stato brado, riuscirà ad uscire dal gioco e a farla pagare al suo peggiore aguzzino, responsabile della sua prigionia e della sua condanna a morte, in un tripudio di colori e dialoghi barbini.
Un film semplicemente penoso, da guardare solo se in preda a una crisi esistenziale e imbottiti di Lexotan.
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